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La Chiesa di San Sebastiano (detta anche Tempio di San Sebastiano) è un edificio ecclesiale, in stile rinascimentale, della città di Mantova, progettato da Leon Battista Alberti e oggi destinato a tempio funerario dei caduti. La chiesa sorge appena fuori il centro storico, all’altezza di una delle strade maggiori che portavano alla zona palustre del Tè, oltre le mura, proprio dove si trovavano le stalle dei meravigliosi cavalli dei Gonzaga, grande orgoglio della nobile casata.

Christoph Becker – Opera propria. CC BY-SA 4.0

Precedente di ben 10 anni a Sant’Andrea, la costruzione della chiesa fu iniziata nel 1460 circa. Come spesso accadeva, in occasione di progetti albertiani, i lavori vennero ultimati da Luca Fancelli. La sua consacrazione avvenne nel 1529 e nel 1600 fu restaurata una prima volta. Nel 1926, in occasione di un nuovo restauro, fu separata dal convento che si congiungeva sul lato destro, con l’aggiunta delle due scalinate sulla facciata che resero portali due delle grandi finestre. Oggi la Chiesa è un tempio funerario dedicato alla memoria dei caduti per la Patria.

Medaglia, 1473. Sperandino di Mantua (c. 1425-1504)

L’edificio venne progettato da Alberti con un aspetto austero e solenne, che fece da principio per le riflessioni rinascimentali sugli edifici a croce greca. La chiesa si articola su due piani: quello inferiore, seminterrato, ha l’aspetto di un podio classico. Il piano superiore, accessibile oggi dalle due rampe di scale laterali, un tempo era raggiungibile tramite una scala laterale a sinistra. Le cinque aperture in facciata del portico sono il risultato di uno dei restauri avvenuti nel tempo. La parte superiore della facciata è originale e ricorda un’elaborazione di un tempio in stile classico, con architrave spezzato, timpano e un arco siriaco: questi dettagli dimostrano l’ampia libertà con cui l’architetto disponeva gli elementi, probabilmente ispirato dalle particolari strutture tardoantiche.

L’interno è caratterizzato da un impianto centrico, a croce greca, articolato su un vano centrale, quasi cubico e coperto da volta a crociera, dalla quale si diramano tre brevi bracci absidati dalle stesse dimensioni.

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