Telefono

+39 339 7114144

Orario di contatto

Dalle ore 9 alle 20

Straordinari reperti archeologici, che vanno dal Neolitico al Rinascimento, passando per l’età etrusca e romana.

Il Museo archeologico nazionale di Mantova conserva ed espone uno straordinario numero di materiale rinvenuto nei vari scavi, soprattutto necropoli e ville urbane, nel territorio della provincia.

La struttura che ospita il museo, parte del Palazzo Ducale di Mantova, era adibita, dalla metà del ‘500 alla fine del ‘800 a sede del teatro di Corte dei Gonzaga. Nel 1896 divenne proprietà comunale e vi fu costruito il “Mercato dei Bozzoli” (bachi da seta). In seguito venne destinato al commercio ortofrutticolo ed infine donato dal comune di Mantova al Ministero per i Beni e le Attività Culturali allo scopo di ristrutturarlo e trasformarlo in museo archeologico per raccogliere i molteplici ritrovamenti provenienti dagli scavi nella provincia di Mantova.

Il restauro fu rispettoso dell’aspetto esterno originario, mentre l’interno è oggi estremamente moderno, funzionale e razionale.

Al piano terra si trova la sezione dedicata a Mantua, denominazione della città in età romana: un intero settore che illustra i culti funerari dall’epoca augustea al VII secolo d.C. con la ricostruzione di un monumento onorario a edicola e l’espressione della religiosità antica attraverso i ricchi doni funebri.

Al termine del percorso si incontra la sezione dedicata alla città di Mantova, straordinaria raccolta nella quale troviamo tracce di gran parte delle fasi storiche che hanno caratterizzato il territorio: dalla città etrusca alle testimonianze longobarde e rinascimentali.

Una delle attrazioni più suggestive ed emozionanti esposte nel museo, in una teca di cristallo, sono senza dubbio i cosiddetti “Amanti di Valdaro”, due scheletri del neolitico ritrovati nel 2007 presso Valdaro, vicino Mantova. Il loro nome deriva dal fatto che i due scheletri, un uomo e una donna, furono rinvenuti abbracciati.

Al primo piano l’allestimento riguarda l’intera sezione dedicata al periodo pre-protostorico fino alla romanizzazione. Questa sezione presenta, con una ricca selezione di reperti, l’insediamento antico sorto intorno alla futura città etrusca e romana. La collezione parte dal Neolitico Antico e, attraverso l’Età del Rame e del Bronzo, ci conduce all’Età del Ferro, caratterizzata dalle particolari testimonianze delle civiltà dei Veneti, degli Etruschi e dei Celti.

Tra i capolavori presenti nel museo, troviamo un bellissimo cammeo con busto di Minerva, databile al III secolo, che il museo descrive così:
Il cammeo è racchiuso entro un castone d’oro con importante decorazione a pseudogranulazione e a giorno. A partire dall’esterno si notano una fascia a globetti, una cordonatura obliqua, un motivo a rete e fiori di loto lavorato a traforo, compreso tra due fasce a treccia e globetti sovrapposti. La lamina del castone si adatta perfettamente al cammeo e quindi quest’ultimo è stato inserito al momento della lavorazione. La pietra nella parte posteriore è a vista e non sono visibili ganci o attacchi per sospensione. Il cammeo è in agata zonata a due strati grigio-blu e bianco.

Informazioni:

Orari: Dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 19.00 (con ultimo ingresso alle 18.30)
domenica: dalle 8.30 alle 13.30; lunedì: chiuso.

Biglietti: Biglietto cumulativo per la visita di tutto il complesso di Palazzo Ducale incluso il Museo Archeologico 13 euro.
La biglietteria è presso il Palazzo Ducale, Piazza Sordello 40.

Articoli correlati