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Una delle bellezze di Mantova, storicamente una delle più importanti, è certamente il Palazzo del Capitano, che troviamo nella cosiddetta “Reggia dei Gonzaga”, splendido complesso architettonico nel cuore della città.

Mantova - Il Palazzo del Capitano

Costruito tra la fine del XIII secolo e gli inizi del XIV, si affaccia sul punto più alto di quella che fu piazza San Pietro, l’odierna piazza Sordello, ed è la parte più vecchia del complesso del Palazzo Ducale. Residenza della famiglia Bonacolsi, all’epoca signori di Mantova, verso il 1340 venne ingrandito, utilizzando manodopera veronese, con l’aggiunta del porticato e della grande sala detta di Passerino, in memoria dell’ultimo dei Bonacolsi. Sempre in quell’epoca, vennero costruite anche le bifore gotiche e la splendida merlatura della facciata. Con l’ascesa al potere dei Gonzaga, nel 1328, il palazzo passò anch’esso nelle loro mani, anche se Ludovico I Gonzaga, il primo capitano del popolo, volle come residenza palazzo Acerbi, che si trova proprio di fronte a questo. Nel palazzo vissero invece i suoi figli, Guido, Feltrino e Filippino, che agli inizi governarono col padre.

Accanto al palazzo ne venne edificato uno più basso, la Magna Domus, divisi inizialmente dal vicolo di Sant’Alessandro, che portava il nome di un’antica chiesa ora scomparsa. Questo vicolo alla fine del Trecento venne chiuso per favorire l’unificazione dei due edifici, su ordine di Francesco I Gonzaga.

Con l’avvento della signoria dei Gonzaga, altri edifici vennero costruiti a quelli che formavano la cosiddetta Corte Vecchia. Dagli inizi del XV secolo, la famiglia vi si stabilì, anche se poi, nella metà dello stesso secolo, Ludovico III portò la sua residenza al castello di San Giorgio e nel palazzo del Capitano restò solo la corte. Agli inizi del Seicento, il palazzo venne restaurato per volere di Guglielmo e Francesco IV Gonzaga. Fu proprio nel Seicento che venne demolita la cappella palatina, di cui ci resta solamente un affresco trecentesco, una grande Crocefissione, non chiaramente attribuito: si pensa possa essere stato opera di pittori bolognesi e veronesi oppure del Maestro dell’Incoronazione di Bellpuig. La cappella, dopo la demolizione, venne posta nella terza stanza del Guastalla, che sovrasta il grande arco gotico di accesso a piazza Brolo, l’odierna piazza della Lega Lombarda.

Cacciata dei Bonacolsi, olio su tela di Domenico Morone, 1494, Palazzo Ducale di Mantova.

Al primo piano del palazzo troviamo, oltre ai molti splendidi affreschi, la sala del Morone, dove è sita la Cacciata dei Bonacolsi, opera dipinta nel 1494 da Domenico Morone. Vi è poi la sala degli Imperatori o delle Cariatidi, l’appartamento della Guastalla, dove possiamo trovare affreschi del Duecento e del Trecento e dove, nella seconda stanza, è sito il sepolcro di Margherita Malatesta (1370-1399), consorte di Francesco I Gonzaga, realizzato da Pierpaolo dalle Masegne. Troviamo poi ancora il corridoio di Passerino, dove si dice fosse posta la mummia dell’ultimo dei Bonacolsi, e poi ancora due stanze dell’imperatrice.

Il Palazzo del Capitano rappresenta ancora oggi una figura iconica della città, che accoglie turisti e visitatori con la sua straordinaria bellezza e atmosfera medievale, una meraviglia architettonica che colpisce e che resta impressa indelebilmente nella memoria di chi la ammira.

 

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